Just a few things about me and people I know and love
Benvenuti al mio sito Web
Sesto, in Val Pusteria, è il piccolo paese dove amo
trascorrere le mie vacanze da più di trent'anni.
Sulla piazza si affacciano il Municipio, il Museo Rudolf
Stolz, il giornalaio/tabaccaio, una banca, un bar
e un paio di alberghi.
Dietro il Municipio, in cima ad una breve salita, la chiesa e
il suo cimitero.
Per maggiori informazioni si può visitare il sito della locale
Associazione Turistica di Sesto.
Questo sono io, per
scrivermi "clickate" sulla
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La Risposta
di Frederic Brown (1954)
Con gesti lenti e solenni Dwar Ev procedette alla saldatura, in oro, degli ultimi due fili.
Gli occhi di venti telecamere erano fissi su di lui e le onde subteriche portarono da un
angolo all'altro dell'universo venti diverse immagini della cerimonia.
Si rialzò con un cenno del capo a Dwar Reyn, e s'accostò alla leva dell'interruttore
generale: la leva che avrebbe collegato, in un colpo solo, tutti i giganteschi calcolatori
elettronici di tutti i pianeti abitati dell'Universo - 96 miliardi di pianeti abitati - formando il
super circuito da cui sarebbe uscito il supercalcolatore, un'unica macchina cibernetica
racchiudente tutto il sapere di tutte le galassie.
Dwar Reyn rivolse un breve discorso agli innumerevoli miliardi di spettatori. Poi, dopo un
attimo di silenzio disse: "Tutto è pronto Dwar Ez". Dwar Ez abbassò la leva. Si udì un
formidabile ronzio che concentrava tutta la potenza, l'energia di novantasei miliardi di
pianeti. Grappoli di luci multicolori lampeggiarono sull'immenso quadro, poi, una dopo
l'altra si attenuarono. Draw Ez fece un passo indietro e trasse un profondo respiro.
"L'onore di porre la prima domanda spetta a te, Dwar Reyn". "Grazie" rispose Dwar
Reyn "Sarà una domanda cui nessuna macchina cibernetica ha potuto, da sola,
rispondere". Tornò a voltarsi verso la macchina. "C'è Dio?". L'immensa voce rispose
senza esitazione, senza il minimo crepitio di valvole o condensatori.
"Sì: adesso, Dio c'è."
Il terrore sconvolse la faccia di Dwar Ev, che si slanciò verso il quadro di comando.
Un fulmine sceso dal cielo senza nubi lo incenerì, e fuse la leva inchiodandola per
sempre al suo posto.
Sul mio sito potete trovare diverse cose che mi interessano o mi riguardano. I
miei racconti, i siti cui faccio più sovente riferimento (Riccardo, Gigi, Federica)
e gli altri siti di blogging o immagini cui sono iscritto.
Sono socio di AMUSE e leggo Roma2Oggi, quotidiano del II Municipio di
Roma.
L'istruzzione
di Trilussa - Lupi e Agnelli 1922
Loreto, Pappagallo ammaestrato,
doppo trent'anni ritorno' nel bosco
proprio dove era nato.
Er padre disse: - Come sei cambiato! -
La madre disse: - Nun te riconosco! -
- So diventato 'na celebrita'!
- rispose er Pappagallo co' la boria
d'un professore d'universita' -
Ho imparato a memoria
una dozzina de parole belle...
- Dodici sole?.. - Si,pero' so' quelle
che l'ommeni ce formeno la Storia
e che so', su per giu', le litanie
de li discorsi e de le poesie:
Iddio, Patria, Famijia, Fratellanza,
Onore, Gloria, Libberta', Doveri,
Fede, Giustizzia, Civirta', Uguajanza...-
La madre disse: - Fijo, parla piano,
nojantri nun volemo dispiaceri...
Tempus fugit